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venerd 31 marzo 2017

( fra 2 giorni )


Corso di progettazione in permacultura

Borselli - Agriturismo Fontallorso - Dalle: 09:00


Essere Donna

San Francesco - Circolino La Buca

Borselli sorge a 738 metri sul livello del mare e vi risiedono circa 180 abitanti.

Dalla strada provinciale 34, allaltezza di Pontassieve est, si accede alla Strada Statale di Valdarno e da questa si segue lindicazione per la Consuma. Immediatamente la strada si inerpica in salita con strette curve attraversando campi di olivi. Dopo il bivio a destra che porta al comune di Pelago, una deviazione a sinistra porta al Castello di Nipozzano una volta dimora dellantica famiglia fiorentina degli Albizzi, di recente passata ai Marchesi Frescobaldi.

La zona famosa per la produzione di vini eccellenti, gli olivi infatti lasciano spazio alle vigne che, sia a destra che a sinistra, riempiono il paesaggio con la loro regolarit.

Arrivati a Diacceto la strada prende il nome di Via Casentinese.

Di nuovo il panorama cambia e alle coltivazioni si sostituisce un bosco di pini e cerri.

Ben presto si arriva alla frazione di Borselli: un piccolo agglomerato di case fra le quali la storica bottega Casa del prosciutto e la Fattoria della Famiglia Socini.

Da qui la strada principale continua verso la Consuma mentre a sinistra la SP91 porta a Pomino conosciuta per la sua bellissima Pieve San Bartolomeo e per il Castello di Pomino, chiamato La Fattoria, e le sue vigne.

Dalla piazzetta di Borselli, seguendo la Strada provinciale 91 che porta a Pomino, alcuni varchi nella vegetazione permettono di godere di una bellissima vista della vallata.

Alla prima ampia curva si apre a sinistra una strada sterrata che porta a Bavecchia e Bai, di qui, seguendo un sentiero si pu raggiungere Falgano.

Continuando a scendere verso Pomino, ben presto si incontra la Chiesa di Santa Margherita a Tosina e, poco prima, la ripida breve salita che porta al cimitero.

Prima di arrivare a Vallelunga, una breve deviazione porta a Osteria dove fino a pochi anni fa il forno della Pia da Meo, famosa per la sua schiacciata, era frequentatissimo allora della merenda ed tuttora ricordato con rimpianto da chi stato bambino in quegli anni.

Si prosegue ancora fino al Ponte alla Pillozza e si arriva a Mulino di Mentone. Il mulino non pi in funzione un solido edificio della fine del 700 pi volte rimaneggiato. Qui esisteva la scuola elementare fino alla III classe, poi i bambini dovevano recarsi a Borselli o a Rufina per terminare il ciclo di studi.

Le case sono quasi tutte molto ben restaurate ed in ottime condizioni.

Altra meta interessante la chiesa di Santa Maria del Carmine ai Fossi edificata sul crinale appenninico della Consuma dal quale passava lantica mulattiera che congiungeva il Casentino alla Val di Sieve. Meta di pellegrinaggio degli abitanti del luogo che vi si recavano il 16 luglio in occasione della festa del Carmine, continua a essere luogo in cui gli abitanti di Borselli organizzano ogni estate una festa con pranzo sociale. La chiesa stata censita dalla Regione Toscana in occasione del progetto di valorizzazione dei beni culturali I luoghi della federealizzato fra il 1995 e il 2000, si trova ora completamente in rovina.

Tratto dal sito Borselli.net


mercoled 29 marzo 2017


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